Sicilia, Traffico illecito di rifiuti: ordinanza per 20 indagati, beni sequestrati per 2 milioni di euro
- redazioneilgazzett
- 5 gen
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I finanzieri del comando provinciale di Caltanissetta, con il supporto del reparto operativo Aeronavale di Palermo, hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 20 persone nell’ambito di indagini sul traffico illecito di rifiuti, coordinate dalla Dda di Caltanissetta. È stato inoltre disposto il sequestro di un’azienda del settore.
Il gip ha stabilito:
Carcere per un imprenditore di Niscemi;
Domiciliari per un imprenditore di Gela;
Obbligo o divieto di dimora per 12 indagati;
Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri tre soggetti.
Gli indagati sono accusati di far parte di un’associazione a delinquere dedita al traffico e alla gestione abusiva di ingenti quantità di rifiuti speciali, anche pericolosi.
È stato disposto anche il sequestro preventivo dei mezzi e dell’azienda di Niscemi, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro, oltre a tre misure interdittive che vietano l’attività imprenditoriale ad altrettanti titolari di ditte coinvolte.
Al centro delle indagini un sito vicino a Niscemi, dove i rifiuti venivano raccolti, stoccati e trasportati verso altre località, tra cui Catania e Licata, senza alcuna protezione o impermeabilizzazione, con rischio di contaminazione di terreni e falde acquifere. Il sequestro di un autoarticolato e di circa 5.000 kg di rifiuti pericolosi (motori termici non bonificati, filtri inibiti di olio) ha confermato la filiera del traffico illecito.
Le indagini hanno anche documentato condotte intimidatorie dell’imprenditore, mirate al recupero di crediti. In una conversazione intercettata, l’uomo minacciava un cliente palermitano, costringendolo a saldare un debito mediante pagamenti mensili di 2.000 euro.



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