Il tour universitario di #NonCiFermaNessuno, ideato da Luca Abete nel 2014, è approdato all’Università Magna Graecia di Catanzaro per la tappa calabrese dell’edizione 2025.Il progetto, definito un vero e proprio laboratorio permanente dei linguaggi della comunicazione, nasce come spazio di ascolto, confronto e dialogo con i giovani.
Da undici anni l’iniziativa si interroga su una domanda chiave: come si combatte il disagio giovanile?L’obiettivo, spiega Abete, è scacciare la solitudine e rafforzare la fiducia nelle nuove generazioni.
“Gli studenti non vogliono assistere, ma agire. Odiano i sermoni e cercano vibrazioni, confronto con chi li ascolta senza giudicare”, ha dichiarato l’inviato di Striscia la Notizia.“Non vogliono subire un messaggio, ma essere stimolati a creare una rivoluzione silenziosa, coerente con la loro sensibilità”.
All’Auditorium del Campus “Salvatore Venuta”, oltre 400 studenti hanno partecipato con entusiasmo alla sesta tappa del tour.“Siamo stati travolti da un urlo che diventa abbraccio, da un vento che scalda il cuore e infonde coraggio”, ha raccontato Abete, introducendo il concetto di “rialzismo 2.0” – la capacità di gestire una caduta pensando già alla ripartenza, ma non più come individui isolati bensì come comunità solidale.
“Trasformare la resilienza personale in energia sociale: è questo il nostro obiettivo”.
Durante l’incontro, Teresa Manes, fondatrice dell’Associazione Italiana Prevenzione Bullismo e madre di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che nel 2012 si tolse la vita dopo essere stato deriso dai compagni, ha lanciato un messaggio forte:
“Il bullismo, anche verbale, non è una ragazzata. Le parole sono vive: possono costruire, ma anche distruggere. Con il giusto atteggiamento e il gruppo giusto si può davvero cambiare lo stato delle cose”.
Nel corso dell’evento è stato assegnato il Premio #NonCiFermaNessuno a Pasquale Pollinzi, dottorando in Diritto europeo che da dodici anni combatte contro un linfoma di Hodgkin.
“Non sono un supereroe – ha detto – ma una persona normale che affronta la vita. Ho imparato che davanti a una difficoltà esiste sempre una soluzione: tutto il resto si ridimensiona”.
La tappa catanzarese, una delle più partecipate del tour 2025, ha registrato numeri significativi: 400 studenti presenti, centinaia di feedback raccolti e decine di uscite sui media.
“Otto ragazzi su dieci ci dicono di sentirsi meglio dopo una tappa del nostro tour”, ha concluso Abete. “È un risultato straordinario che ci spinge a fare sempre di più, perché davvero… Non Ci Ferma Nessuno!”.
Commenti