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Clementine, la Calabria guida la produzione italiana con il 66% del totale nazionale

  • redazioneilgazzett
  • 26 ott 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Oltre 16mila ettari coltivati e 120 milioni di euro di valore alla produzione. A Corigliano-Rossano il “Clementina Festival” celebra l’eccellenza agrumicola calabrese.


La Calabria si conferma regina assoluta nella produzione di clementine in Italia. Dal territorio regionale proviene infatti il 66% delle 668.250 tonnellate complessive raccolte a livello nazionale. In particolare, la provincia di Cosenza – con la piana di Sibari e l’area di Corigliano-Rossano in testa – si distingue come principale bacino produttivo, generando circa 357mila tonnellate, pari al 53% del totale italiano.

Il comparto calabrese delle clementine vale 120 milioni di euro alla produzione, sui 180 complessivi nazionali, e circa 90 milioni di euro in export, confermandosi un pilastro economico e identitario per la regione.

La superficie coltivata supera i 16mila ettari, equivalenti al 60% dell’intera area produttiva italiana, di cui ben 12.350 ettari concentrati nella provincia di Cosenza, che da sola copre il 46% della Sau (Superficie agricola utilizzata) nazionale dedicata alle clementine.

I dati sono stati presentati al Castello Ducale di Corigliano durante la giornata conclusiva del “Clementina Festival”, evento dedicato alla valorizzazione della “Clementina di Calabria” e del suo territorio. La manifestazione, promossa dal Comune di Corigliano-Rossano con il sostegno di Arsac e Regione Calabria, ha visto la partecipazione di esperti, produttori, buyer internazionali e giornalisti.

Durante le tre giornate, culminate con la “Festa della Clementina”, il centro storico di Corigliano si è animato con stand espositivi, degustazioni, incontri tematici e spettacoli. I visitatori hanno potuto scoprire da vicino il patrimonio agricolo e culturale del territorio, visitando anche siti di grande valore storico come il Parco Archeologico di Sibari e il Museo del Codex di Rossano.

“La Regione Calabria, insieme ad Arsac, ha sostenuto con convinzione questa manifestazione – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo – perché la clementina è un prodotto simbolo della nostra terra e della Sibaritide. Discutere qui di mercato e prospettive di rilancio è fondamentale per rafforzarne la competitività e valorizzarne il marchio IGP”.

Il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha ribadito il valore identitario dell’agrumicoltura per la comunità locale:

“La clementina è una risorsa strategica e un tratto distintivo della nostra economia agricola. Dobbiamo continuare a investire in innovazione e marketing per accrescerne la presenza sui mercati nazionali e internazionali.”

Per l’assessore comunale all’Agricoltura Francesco Madeo, il festival rappresenta anche un’occasione di incontro tra imprese e mercati:

“Vogliamo far conoscere da vicino il nostro sistema produttivo, fatto di aziende che portano avanti la tradizione da quattro generazioni. La clementina di Corigliano-Rossano è unica, frutto di un territorio con caratteristiche irripetibili.”

Sul legame tra agricoltura e turismo è intervenuto l’assessore al Turismo Costantino Argentino, che ha evidenziato come l’evento contribuisca a destagionalizzare i flussi turistici:

“La clementina è anche un potente strumento di promozione territoriale: può diventare il marchio identitario della nostra città.”

A chiudere la manifestazione, l’intervento di Luigi Bianchi, executive manager di MacFrut by Cesena Fiera, che ha lodato la sinergia tra istituzioni e produttori:



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