Calabria, via libera alla legge per il rientro in servizio dei medici pensionati
- redazioneilgazzett
- 17 gen
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Misura transitoria per fronteggiare la carenza di personale negli ospedali
Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità una legge che consente di riportare temporaneamente in corsia i medici già in pensione, con l’obiettivo di far fronte alle gravi carenze di organico che interessano il sistema sanitario regionale.
La proposta, presentata dal presidente dell’assemblea Salvatore Cirillo e dai capigruppo della maggioranza di centrodestra, introduce la possibilità per le Aziende sanitarie di conferire incarichi di lavoro autonomo a medici collocati in quiescenza, provenienti dal Servizio sanitario regionale o nazionale.
Gli incarichi, di natura transitoria, riguarderanno attività cliniche, assistenziali, di emergenza, di continuità assistenziale e di supporto ai servizi territoriali. La priorità sarà data ai settori maggiormente in sofferenza, in particolare i pronto soccorso e la medicina d’urgenza, la medicina interna, la geriatria e le discipline dell’area medica, l’anestesia e la rianimazione, oltre alla medicina generale e all’assistenza primaria.
Tra gli obiettivi della legge anche quello di evitare la possibile chiusura degli ospedali di Polistena e Locri, più volte ipotizzata a causa della carenza di personale medico.
Il provvedimento si inserisce in un quadro di complementarità con l’emendamento al decreto Milleproroghe attualmente in fase di presentazione in Parlamento, che prevede una misura analoga a livello nazionale. L’iniziativa regionale mira infatti a colmare il vuoto temporale necessario alla conversione dell’emendamento in legge, garantendo una risposta immediata alle criticità del sistema sanitario calabrese.



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