Tensione tra Tajani e Conte in Commissione al Senato
- 2 mar
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Clima acceso in Commissione al Senato tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.
Durante la replica, il titolare della Farnesina ha risposto a una domanda di Conte su un presunto mancato avviso alla Germania riguardo all’attacco in Iran. «Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati a operazione già iniziata», ha spiegato Tajani.
Il confronto è poi degenerato sul piano personale. Rivolgendosi direttamente al leader M5s, Tajani ha dichiarato: «Per quanto riguarda il rapporto con gli Stati Uniti e il tricolore, onorevole Conte, a me Trump non mi ha mai chiamato Tony, mentre a lei Giuseppi. Io non mi vergogno di niente: se c’è qualcosa di cui dovrei vergognarmi, me lo dica. Il cappello era un regalo».
Il ministro ha aggiunto: «Non sono mai andato in ginocchio da Merkel né da Trump a dire “ci penso io”, come ha fatto lei, onorevole Conte. Non mi faccio chiamare Giuseppi. La verità fa male».
Di fronte ai toni sempre più accesi, la presidente della Commissione, Stefania Craxi, è intervenuta sospendendo temporaneamente la seduta. Successivamente la situazione è tornata alla calma e Tajani ha potuto concludere il suo intervento.



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