Referendum in due giornate, il Consiglio dei ministri approva il decreto legge
- redazioneilgazzett
- 22 dic 2025
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con le disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026, introducendo una novità rilevante sul piano organizzativo: il referendum sulla riforma della giustizia si svolgerà in due giornate di voto, domenica e lunedì.
La decisione mira a favorire una maggiore partecipazione degli elettori, consentendo un arco temporale più ampio per l’esercizio del diritto di voto. La formula del voto su due giorni è già stata utilizzata in passato per consultazioni di particolare rilievo e viene ritenuta uno strumento utile per contrastare l’astensionismo, soprattutto in occasione dei referendum, tradizionalmente penalizzati da una bassa affluenza.
Il decreto disciplina inoltre una serie di aspetti tecnici e organizzativi legati allo svolgimento delle consultazioni del 2026, tra cui le modalità operative dei seggi, il coordinamento con eventuali altre elezioni amministrative e le tempistiche per la campagna elettorale e l’informazione agli elettori.
Resta centrale il nodo del quorum: come previsto dalla Costituzione, il referendum sarà valido solo se parteciperà al voto la maggioranza degli aventi diritto. In questo quadro, la scelta di estendere il voto su due giornate viene letta anche come un tentativo di garantire condizioni più favorevoli al raggiungimento della soglia necessaria.
Nei prossimi mesi il dibattito politico entrerà nel vivo, con le diverse forze chiamate a confrontarsi nel merito della riforma della giustizia oggetto del quesito referendario. Intanto, con l’approvazione del decreto legge, il governo avvia formalmente la macchina organizzativa in vista di una consultazione che si preannuncia centrale nel panorama politico del 2026.



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