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Policoro capitale del mare, una candidatura che guarda al Mediterraneo

  • redazioneilgazzett
  • 7 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Latronico: “Tremila anni di storia per una sfida nazionale”





La candidatura di Policoro a Capitale del mare va oltre il perimetro di un singolo Comune e si propone come progetto di sistema, capace di coinvolgere l’intero arco jonico lucano e di rilanciare il ruolo della Basilicata nel Mediterraneo. È questo il senso del dossier presentato oggi, illustrato dall’assessore regionale Cosimo Latronico, che ha sottolineato come la città jonica possa contare su “tremila anni di storia e su una capacità organizzativa moderna”.

Policoro, erede dell’antica Heraclea, rappresenta uno dei punti di incontro più significativi tra civiltà, mare e territorio. Un patrimonio storico e archeologico che si intreccia con una vocazione contemporanea legata al turismo, alla portualità, alla tutela ambientale e alla cultura del mare. La candidatura, infatti, punta a valorizzare non solo il passato, ma anche le esperienze già in atto sul fronte della sostenibilità costiera, della pesca, della ricerca marina e dell’educazione ambientale.

“Rispondiamo a una sfida nazionale – ha spiegato Latronico – con una proposta che unisce identità e visione. Policoro non si presenta come una realtà isolata, ma come il cuore di un distretto mediterraneo che chiede riconoscimento e pari dignità”. In questo senso, la possibile vittoria assumerebbe un valore simbolico e politico: dare voce a un’area spesso periferica nei grandi circuiti decisionali, ma centrale per storia, posizione geografica e potenzialità di sviluppo.

Il dossier mette al centro anche la capacità organizzativa del territorio, elemento ritenuto decisivo nella valutazione delle candidature. Eventi culturali, iniziative scientifiche, percorsi di valorizzazione del mare e del paesaggio costiero, insieme al coinvolgimento delle istituzioni, delle associazioni e del mondo produttivo, costituiscono l’ossatura di un programma che guarda al lungo periodo.

La candidatura di Policoro si inserisce così in una strategia più ampia della Regione Basilicata, orientata a rafforzare il ruolo del mare come risorsa economica, culturale e identitaria. Un mare non solo da contemplare, ma da abitare, tutelare e trasformare in opportunità di crescita sostenibile.

“In gioco – ha concluso Latronico – non c’è solo un titolo, ma la possibilità di riscrivere la narrazione del Sud e del Mediterraneo, partendo da una comunità che ha tutte le carte in regola per essere protagonista”.

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