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Napoli, giovane uccisa dal fratello al culmine di una lite familiare

  • redazioneilgazzett
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

La Squadra Mobile di Napoli ha arrestato Giuseppe Musella, 28 anni, per l’omicidio della sorella Jlenia Musella, 22 anni, colpita mortalmente con una coltellata alla schiena.

Il giovane si è consegnato alla Polizia di Stato e ha confessato di essere l’autore del delitto. Nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento di fermo per omicidio volontario dalla Procura di Napoli (pm Ciro Capasso). Musella è stato trasferito nel carcere di Secondigliano.

Dopo l’aggressione, riconducibile secondo le prime ricostruzioni a una lite familiare, il 28enne si era reso irreperibile. L’omicidio è avvenuto nel rione Conocal, alla periferia orientale di Napoli, nel quartiere Ponticelli.

La giovane, in condizioni gravissime e con evidenti segni di percosse al volto, è stata trasportata da alcune persone in auto all’ospedale Villa Betania, dove è deceduta poco dopo l’arrivo.

Secondo quanto emerso finora, la lite tra i due fratelli sarebbe scoppiata per la musica tenuta ad alto volume. Il giovane avrebbe riferito di voler dormire e, al culmine del diverbio, avrebbe colpito mortalmente la sorella.

Jlenia e Giuseppe Musella sono entrambi figli di un soggetto ritenuto elemento di spicco della criminalità organizzata locale. Sul movente e sull’esatta dinamica dell’omicidio sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Polizia di Stato, coordinati dalla Procura di Napoli (pm Ciro Capasso, procuratore aggiunto Alessandro Milita).

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