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Smantellata rete di spaccio tra Calabria e Campania: concluse le indagini su sette persone

  • redazioneilgazzett
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min


È stata smantellata una articolata rete di spaccio di sostanze stupefacenti operante tra Calabria e Campania. I carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini e la contestuale informazione di garanzia a sette persone, ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

L’operazione, denominata “Reventino in Lockdown”, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, guidata dal procuratore facente funzioni Vincenzo Quaranta, e ha riguardato un periodo compreso tra settembre 2020 e marzo 2021, durante le restrizioni imposte dalla pandemia da Covid-19, nonostante le quali l’attività di spaccio sarebbe proseguita in modo sistematico.

Nel corso delle indagini, secondo l’accusa, sono stati documentati oltre 250 episodi di cessione di sostanze stupefacenti, tra cui marijuana, eroina e cocaina, distribuite in maniera continuativa a consumatori prevalentemente residenti nell’area montana compresa tra il Reventino e la Sila Piccola.

Gli indagati avrebbero utilizzato un linguaggio criptico per comunicare tra loro, ma le intercettazioni avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire le modalità di approvvigionamento della droga e le successive fasi di cessione agli assuntori.

Secondo quanto emerso, alcuni soggetti effettuavano inizialmente le cessioni all’interno delle proprie abitazioni, per poi adottare una modalità itinerante, mentre altri operavano esclusivamente in forma mobile.

L’area di operatività del gruppo, sempre secondo l’accusa, era particolarmente estesa e comprendeva i comuni di Soveria Mannelli, Decollatura e Carlopoli, nel Catanzarese, e Colosimi, nel Cosentino, oltre alle città di Lamezia Terme, Catanzaro e Cosenza. Le indagini hanno inoltre evidenziato ramificazioni extraregionali, con collegamenti nella provincia di Benevento, in particolare a Sant’Agata de’ Goti, e in Campania, nei quartieri Secondigliano di Napoli e al Parco Verde di Caivano.

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