Lomuti (M5S): Stigliano non sia escluso dalla legge sui Comuni montani
- redazioneilgazzett
- 11 gen
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L’onorevole Arnaldo Lomuti (Movimento 5 Stelle) ha presentato un’interrogazione parlamentare per richiamare l’attenzione del Governo su quelle che definisce gravi criticità nell’attuazione della legge 131/2025 sui Comuni montani, che rischiano di penalizzare il Comune di Stigliano (Potenza) e altri centri della Basilicata.
In una nota, il deputato e coordinatore regionale del M5S ha evidenziato come lo schema di decreto attuativo preveda criteri rigidi e astratti, basati su medie territoriali, che non rispecchiano le reali condizioni di vita delle comunità montane.
“La montagna – ha sottolineato Lomuti – non è una media aritmetica, ma una realtà concreta fatta di persone che vivono e lavorano in contesti di altitudine, subendone quotidianamente le conseguenze”.
Secondo il parlamentare, si profila un vero e proprio paradosso: una riforma nata per sostenere i territori montani rischia di escludere proprio i comuni che vivono condizioni autenticamente montane. È il caso di Stigliano, il cui centro abitato si trova a oltre 900 metri di altitudine, mentre alcune aree comunali a quota più bassa incidono negativamente sulle elaborazioni statistiche. “Non sono i fogli catastali a subire i disagi – ha aggiunto – ma le persone che vivono stabilmente in montagna”.
Lomuti ha ricordato le difficoltà quotidiane delle comunità interessate: dagli spostamenti al raggiungimento dei luoghi di lavoro, dalle attività agricole e artigianali all’accesso ai servizi essenziali, sottolineando come le prese di posizione del sindaco di Stigliano, Francesco Micucci, non abbiano finora prodotto risultati concreti. “Così – ha affermato – le aree interne della Basilicata vengono progressivamente svuotate”.
Con l’interrogazione, il deputato chiede al Governo di intervenire tempestivamente sui regolamenti attuativi, prima della loro approvazione definitiva, introducendo criteri più aderenti alla realtà territoriale e coerenti con gli obiettivi della legge e con l’articolo 44 della Costituzione. “L’esclusione dall’elenco dei Comuni montani – ha concluso Lomuti – non sarebbe un fatto formale, ma comporterebbe la perdita di agevolazioni, risorse economiche e strumenti di sostegno, con conseguenze dirette su servizi, istruzione, infrastrutture e sviluppo economico e sociale”.



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