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“Intrecci di inclusione”, al via il progetto per formazione e autonomia di 30 donne

  • 11 feb
  • Tempo di lettura: 1 min


Un percorso che unisce formazione, autonomia e dignità con l’obiettivo di trasformare la fragilità in un’opportunità concreta. È questo lo spirito di “Intrecci di inclusione: dalle mani, storie ricucite”, progetto promosso dal Centro calabrese di solidarietà Ets e finanziato nell’ambito dell’Avviso 1/2025 della Fondazione Banco di Napoli.

Avviato nei giorni scorsi e della durata di 12 mesi, il programma è rivolto a 30 donne residenti in Calabria che vivono condizioni di vulnerabilità sociale ed economica: madri sole, donne separate o divorziate, vittime di violenza e donne con background migratorio. Tra loro, 15 saranno selezionate per un percorso formativo specialistico.

Il cuore dell’iniziativa è un laboratorio artigianale di 100 ore dedicato alla lavorazione all’uncinetto, con la creazione di borse, pochette e accessori in crochet. Un sapere tradizionale che diventa competenza professionale, spendibile nel mercato del lavoro e potenziale base per percorsi di autoimprenditorialità.

Accanto alla formazione tecnica, il progetto prevede attività di orientamento e bilancio delle competenze per tutte le partecipanti, con la definizione di profili professionali e curriculum personalizzati, oltre a un supporto psicologico individuale e di gruppo per rafforzare autostima, gestione delle emozioni e fiducia nel futuro.

“Non è solo un corso di formazione, ma un modello integrato di empowerment femminile”, spiegano i promotori. Le creazioni realizzate rappresenteranno il simbolo di un percorso condiviso di resilienza e autonomia ritrovata.

Il progetto comprende inoltre momenti pubblici, campagne di comunicazione e il coinvolgimento della comunità locale, con l’intento di trasformare un’esperienza individuale in un patrimonio collettivo per il territorio.

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