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Frana di Niscemi, la Corte d’appello: “È una priorità per l’intero Paese”

  • redazioneilgazzett
  • 7 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

All’inaugurazione dell’anno giudiziario l’attenzione sul disastro e sull’inchiesta in corso





La frana che ha colpito Niscemi non è solo un’emergenza locale, ma una questione di rilevanza nazionale che interpella istituzioni, politica e sistema giudiziario. È questo il messaggio lanciato dalla presidente della Corte d’appello di Caltanissetta, Domenica Motta, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del distretto nisseno.

“Oggi Niscemi è la priorità dell’Italia”, ha affermato Motta, richiamando l’attenzione sul dramma vissuto dalla comunità colpita dal dissesto idrogeologico che ha provocato evacuazioni, danni alle abitazioni e una profonda frattura nel tessuto sociale del territorio. Parole che vanno oltre la ritualità della cerimonia e che pongono l’accento sull’urgenza di risposte concrete.

Il distretto giudiziario di Caltanissetta, che comprende anche la Procura di Gela, è direttamente coinvolto attraverso l’inchiesta aperta per accertare eventuali responsabilità legate alla frana. L’indagine mira a chiarire se il disastro sia riconducibile esclusivamente a cause naturali o se vi siano state omissioni, carenze nella prevenzione o interventi urbanistici inadeguati che abbiano aggravato la situazione.

Nel suo intervento, la presidente della Corte d’appello ha espresso “vicinanza e solidarietà ai cittadini di Niscemi”, sottolineando il ruolo della magistratura nel garantire verità e giustizia, ma anche nel contribuire, nei limiti delle proprie competenze, alla ricostruzione della fiducia delle comunità colpite. Il riferimento è anche al tema più ampio del dissesto idrogeologico, una criticità strutturale che riguarda vaste aree del Paese e che richiede politiche di prevenzione costanti e coordinate.

La vicenda di Niscemi diventa così un caso emblematico: un territorio fragile, segnato da anni di allerta e da interventi spesso tardivi, che oggi chiede non solo soccorso immediato, ma una strategia di lungo periodo. Le parole pronunciate dalla massima autorità giudiziaria del distretto rafforzano l’idea che la risposta non possa essere frammentata, ma debba coinvolgere governo centrale, Regione ed enti locali.

Nel giorno che segna l’avvio del nuovo anno giudiziario, il richiamo di Motta assume dunque un valore simbolico forte: Niscemi come banco di prova per la capacità dello Stato di coniugare giustizia, prevenzione e tutela dei cittadini di fronte alle emergenze ambientali.

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