top of page

Calabria, record di Comuni in crisi finanziaria: 350 procedure attive

  • 7 mar
  • Tempo di lettura: 2 min


La Calabria detiene il primato nazionale per numero di Comuni in difficoltà finanziaria. A evidenziarlo è la relazione del presidente della sezione di controllo della Corte dei conti, Fabrizio Carrarini, presentata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Catanzaro.

Secondo quanto riportato, nel 2025 risultano attive 350 procedure di crisi finanziaria, con un aumento di 15 casi rispetto al 2024, quando le procedure erano 335. Il dato calabrese supera anche quello di regioni come Sicilia e Campania.

Nel dettaglio, le procedure riguardano:

  • 226 dichiarazioni di dissesto finanziario

  • 124 richieste di riequilibrio

Nel 2024, invece, si registravano 217 dissesti e 118 piani di riequilibrio.

Complessivamente sono coinvolti 217 Comuni, pari al 53,7% degli enti locali della regione, che rappresentano circa 1,2 milioni di abitanti, ovvero il 66,9% della popolazione calabrese.

La relazione evidenzia inoltre che 85 Comuni hanno attivato più di una procedura di crisi finanziaria. In tre casi – quelli di Vibo Valentia, Rocca di Neto e Crosia – la sequenza di interventi è arrivata addirittura a quattro procedure.

Secondo Carrarini, questa situazione dimostra il fallimento della procedura di riequilibrio finanziario, che nella regione non è riuscita a garantire un reale risanamento dei conti pubblici. I Comuni con più procedure mostrano infatti una lunga catena di disfunzioni amministrative che, in molti casi, ha origini lontane nel tempo.

Tra gli enti attualmente in dissesto figurano anche la Città metropolitana di Reggio Calabria e i Comuni di Cosenza, Vibo Valentia, Lamezia Terme e Rende.

Carrarini sottolinea infine che una crisi finanziaria protratta nel tempo, soprattutto nei grandi centri urbani, genera situazioni molto complesse da gestire, sia per la molteplicità delle funzioni amministrative coinvolte sia per le conseguenze sociali che le inefficienze producono sulle comunità locali.

Commenti


bottom of page