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Bartolozzi, ipotesi Londra: possibile incarico internazionale dopo il ritorno in magistratura

  • 2 apr
  • Tempo di lettura: 1 min


Il rientro in magistratura di Giusi Bartolozzi, da pochi giorni ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, potrebbe rappresentare solo una fase transitoria del suo percorso professionale. Secondo diverse ricostruzioni, l’obiettivo reale sarebbe quello di ottenere un incarico all’estero, in particolare nel Regno Unito.

Tra le ipotesi più accreditate c’è quella di un ruolo come magistrato di collegamento a Londra, una posizione strategica all’interno del ministero della Giustizia. Si tratta di una figura chiave per la cooperazione giudiziaria internazionale, incaricata di facilitare i rapporti tra le autorità italiane e quelle britanniche, soprattutto in materia di indagini transfrontaliere, estradizioni e contrasto alla criminalità organizzata.

Il ritorno in toga, dunque, potrebbe essere funzionale proprio a questo possibile trasferimento: per accedere a incarichi di questo tipo è infatti necessario essere in servizio attivo nella magistratura. Londra rappresenta una sede particolarmente delicata, anche alla luce delle nuove dinamiche nei rapporti tra Italia e Regno Unito dopo la Brexit, che hanno reso più complessa la cooperazione giudiziaria e rafforzato il ruolo di figure di raccordo istituzionale.

L’eventuale nomina consentirebbe a Bartolozzi di mantenere un profilo istituzionale di primo piano, pur allontanandosi dalle dinamiche politiche interne al ministero. Resta da capire se e quando questa prospettiva potrà concretizzarsi, ma l’ipotesi di un incarico internazionale appare sempre più plausibile come sbocco della sua recente uscita da via Arenula.

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