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Ance: nel Mezzogiorno il 62% dei cantieri Pnrr in fase avanzata

  • redazioneilgazzett
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min


Il 62% dei cantieri del Pnrr nel Mezzogiorno si trova in una fase avanzata di attuazione, mentre la spesa per investimenti dei Comuni meridionali è cresciuta di circa il 20% nel 2025, a fronte di un incremento nazionale del 15%. Inoltre, il 45% delle imprese impegnate nei cantieri Pnrr proviene dal Sud Italia.

I dati sono emersi nel corso del convegno “Il Mezzogiorno rigenera l’Italia. Le sfide dell’edilizia: dal futuro delle costruzioni alla qualità dell’abitare”, promosso da Ance Calabria e Ance Cosenza e svoltosi nella sede di Confindustria a Catanzaro. L’iniziativa ha acceso i riflettori sul ruolo del Mezzogiorno come possibile laboratorio di innovazione per il Paese.

Ampio spazio è stato dedicato al tema del dissesto idrogeologico. «È una questione che denunciamo da anni, ma ce ne ricordiamo solo dopo le catastrofi», ha affermato la presidente di Ance, Federica Brancaccio, sottolineando come senza un serio investimento in prevenzione e messa in sicurezza di un territorio fragile si continuerà ad assistere a calamità sempre più frequenti.

Brancaccio ha inoltre evidenziato il contributo delle imprese calabresi all’attuazione del Pnrr e il miglioramento dello stato di salute del settore dopo un decennio difficile, avvertendo però della necessità di garantire continuità alle politiche di sostegno per evitare nuove crisi. Tra le priorità indicate anche l’aggiornamento del quadro normativo urbanistico, giudicato non più adeguato alle sfide attuali.

Nel suo intervento, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha parlato di una sinergia consolidata con Ance, ricordando gli investimenti regionali nell’housing sociale e l’impegno per rilanciare i programmi di rigenerazione urbana.

Sulla rigenerazione territoriale si è soffermato anche il presidente di Ance Cosenza, Giuseppe Galiano, ribadendo che non si tratta di nuova cementificazione ma di recupero dell’esistente, riqualificazione energetica e sismica e valorizzazione dei centri storici e dei borghi.

Infine, il presidente di Confindustria Cosenza e vicepresidente nazionale Ance, Giovan Battista Perciaccante, ha sottolineato l’urgenza di creare le condizioni per trattenere e far rientrare i giovani nel Mezzogiorno, definendoli una risorsa strategica per il futuro del territorio.

Il 62% dei cantieri del Pnrr nel Mezzogiorno si trova in una fase avanzata di attuazione, mentre la spesa per investimenti dei Comuni meridionali è cresciuta di circa il 20% nel 2025, a fronte di un incremento nazionale del 15%. Inoltre, il 45% delle imprese impegnate nei cantieri Pnrr proviene dal Sud Italia.

I dati sono emersi nel corso del convegno “Il Mezzogiorno rigenera l’Italia. Le sfide dell’edilizia: dal futuro delle costruzioni alla qualità dell’abitare”, promosso da Ance Calabria e Ance Cosenza e svoltosi nella sede di Confindustria a Catanzaro. L’iniziativa ha acceso i riflettori sul ruolo del Mezzogiorno come possibile laboratorio di innovazione per il Paese.

Ampio spazio è stato dedicato al tema del dissesto idrogeologico. «È una questione che denunciamo da anni, ma ce ne ricordiamo solo dopo le catastrofi», ha affermato la presidente di Ance, Federica Brancaccio, sottolineando come senza un serio investimento in prevenzione e messa in sicurezza di un territorio fragile si continuerà ad assistere a calamità sempre più frequenti.

Brancaccio ha inoltre evidenziato il contributo delle imprese calabresi all’attuazione del Pnrr e il miglioramento dello stato di salute del settore dopo un decennio difficile, avvertendo però della necessità di garantire continuità alle politiche di sostegno per evitare nuove crisi. Tra le priorità indicate anche l’aggiornamento del quadro normativo urbanistico, giudicato non più adeguato alle sfide attuali.

Nel suo intervento, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha parlato di una sinergia consolidata con Ance, ricordando gli investimenti regionali nell’housing sociale e l’impegno per rilanciare i programmi di rigenerazione urbana.

Sulla rigenerazione territoriale si è soffermato anche il presidente di Ance Cosenza, Giuseppe Galiano, ribadendo che non si tratta di nuova cementificazione ma di recupero dell’esistente, riqualificazione energetica e sismica e valorizzazione dei centri storici e dei borghi.

Infine, il presidente di Confindustria Cosenza e vicepresidente nazionale Ance, Giovan Battista Perciaccante, ha sottolineato l’urgenza di creare le condizioni per trattenere e far rientrare i giovani nel Mezzogiorno, definendoli una risorsa strategica per il futuro del territorio.

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