Rifiuti: la Tari aumenta a Potenza e Matera, +3% in cinque anni
- redazioneilgazzett
- 3 giorni fa
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Negli ultimi cinque anni la Tassa sui rifiuti (Tari) è aumentata del 2,9% a Matera e del 2,5% a Potenza, con costi superiori alla media dei capoluoghi italiani. È quanto emerge da uno studio del Servizio Stato Sociale, Politiche fiscali e previdenziali e Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.
Nel dettaglio, a Matera la Tari media è passata dai 382 euro del 2020 ai 437 euro del 2025, mentre a Potenza l’importo medio è salito dai 133 euro del 2020 ai 295 euro del 2025.
“Questi aumenti – ha commentato il segretario generale della Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli – dimostrano la necessità di rivedere profondamente la gestione dei rifiuti in Basilicata: i cittadini pagano di più per servizi che non migliorano. È inaccettabile scaricare sui contribuenti il costo di ritardi, carenze impiantistiche e scelte sbagliate”.
Secondo Tortorelli, la gestione dei rifiuti deve essere trasformata “da problema e da costo a valore aggiunto per la comunità”, attraverso investimenti mirati, una governance efficace e l’utilizzo concreto delle risorse del Pnrr. “La Tari – ha aggiunto – deve essere equa e collegata ai servizi offerti, non un’ulteriore tassa ingiusta per famiglie e lavoratori”.
Sulla stessa linea il segretario confederale Santo Biondo, che ha sottolineato come “una tassa nata per coprire i costi di raccolta e smaltimento si sia trasformata in un prelievo sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai reali livelli di servizio”. Per la Uil sono necessarie politiche pubbliche di lungo periodo, investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata.



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