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Al Bif&st in mostra le immagini storiche del cinema italiano del dopoguerra

  • 21 mar
  • Tempo di lettura: 1 min



È stata inaugurata a Bari, nelle sale di Palazzo Starita, una mostra fotografica dedicata al grande cinema italiano del secondo dopoguerra, tra immagini d’epoca e testimonianze dei suoi protagonisti.

L’esposizione, intitolata “Sembra ch’è passato un giorno. Voci, storie, immagini dal romanzo del cinema italiano” e curata dal critico cinematografico Silvio Danese, raccoglie circa 200 scatti degli anni Cinquanta e Sessanta accompagnati da audio originali. Le parole di maestri come Mario Monicelli, Dino Risi, Alberto Sordi e Luigi Comencini guidano il visitatore in un percorso tra memoria e identità culturale.

La mostra apre ufficialmente la settimana barese del Bif&st, che sarà inaugurato al Teatro Petruzzelli con anteprime, retrospettive e numerosi ospiti internazionali, tra cui il premio Oscar Giuseppe Tornatore e l’attore Wes Studi.

Secondo il direttore artistico Oscar Iarussi, l’esposizione rappresenta un omaggio alle stagioni più significative del cinema italiano, capace di raccontare non solo il passato ma anche l’evoluzione della società. Il progetto, infatti, non si limita a uno sguardo nostalgico, ma utilizza il rapporto tra memoria e tempo per interrogare il presente e il futuro.

Definita dal curatore una “mostra teatrale”, l’esposizione propone fotografie spontanee, spesso dietro le quinte, che restituiscono momenti autentici della vita sui set. Il percorso, visitabile fino al 12 aprile, offre così una narrazione immersiva tra immagini, suoni e ricordi, ricostruendo l’atmosfera creativa dell’Italia del dopoguerra.

Una sezione speciale è dedicata a Claudia Cardinale, omaggiata anche nel manifesto della 17ª edizione del festival. Tra aneddoti e testimonianze emerge il racconto di un’epoca in cui, come ricordava Risi, tutto sembrava possibile dopo le macerie della guerra.

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