Sanità: potenziata la radioterapia all’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza
- redazioneilgazzett
- 17 gen
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La Regione Basilicata rafforza l’assistenza oncologica con l’aggiudicazione della gara per l’ampliamento e la gestione del servizio di radioterapia dell’Azienda ospedaliera regionale “San Carlo” di Potenza.
L’intervento, annunciato dall’ufficio stampa della Giunta regionale, rientra nel più ampio quadro della programmazione sanitaria regionale, orientata a rispondere in modo strutturale ai bisogni di una popolazione caratterizzata da un progressivo invecchiamento e da una crescente incidenza delle patologie oncologiche. L’obiettivo è potenziare servizi ad alta specializzazione e garantire una maggiore prossimità delle cure.
L’aggiudicazione è stata formalizzata con una determinazione dirigenziale della Stazione unica appaltante della Regione Basilicata (Sua-Rb) ed è diventata efficace dopo la verifica positiva dei requisiti dell’operatore economico aggiudicatario.
«Si tratta di un intervento di grande rilevanza per la sanità lucana – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico – che risponde a un fabbisogno concreto del territorio e rafforza in modo strutturale l’offerta di radioterapia in Basilicata. Il partenariato pubblico-privato rappresenta un modello virtuoso, capace di coniugare la programmazione pubblica con competenze private di livello internazionale».
Il progetto prevede un investimento interamente a carico del soggetto privato superiore ai 12 milioni di euro, nell’ambito di una concessione della durata di nove anni, senza oneri diretti per il bilancio regionale, contribuendo così alla sostenibilità complessiva del sistema sanitario.
Tra gli interventi principali figurano la realizzazione di un nuovo bunker, annesso alla struttura esistente, destinato all’installazione di un secondo acceleratore lineare di ultima generazione, dotato delle più avanzate tecnologie per trattamenti radioterapici ad alta precisione. È prevista inoltre la creazione di una nuova area Tac dedicata al centraggio dei pazienti, con l’installazione di una Tac di ultima generazione, fondamentale per la corretta pianificazione delle terapie.
Il progetto comprende anche la rifunzionalizzazione dell’attuale reparto di radioterapia, con l’aggiornamento tecnologico dell’acceleratore lineare esistente, il rinnovo delle dotazioni e un intervento complessivo sugli spazi, orientato a migliorare comfort, sicurezza e umanizzazione delle cure.
«L’obiettivo – ha aggiunto Latronico – è aumentare in modo significativo la capacità produttiva del servizio, ridurre le liste di attesa e contenere la mobilità passiva verso altre regioni». Il potenziamento consentirà di arrivare fino a quattro pazienti trattati all’ora, con un obiettivo di almeno mille assistiti all’anno.
L’ampliamento del servizio comporterà anche un incremento del fabbisogno di personale sanitario e amministrativo, tra medici, fisici sanitari, infermieri, tecnici di radiologia e personale amministrativo, con ricadute positive anche sul piano occupazionale.
Il Centro di Radioterapia dell’Aor San Carlo si affiancherà a quello già operativo presso l’Irccs Crob di Rionero in Vulture, hub della rete oncologica regionale, configurandosi come ulteriore presidio strategico per l’erogazione di cure avanzate e per lo sviluppo di attività di ricerca, formazione e didattica.
Infine, l’assessore ha annunciato che dalla prossima primavera, con il coordinamento del Crob, sarà attivato anche il servizio di radioterapia presso l’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera.



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