Sanità in Puglia: anticipate 34mila prenotazioni, ma 19mila pazienti rifiutano
- 7 mar
- Tempo di lettura: 1 min

A un mese dall’avvio del piano della Regione Puglia per ridurre le liste d’attesa nella sanità pubblica, sono stati contattati 75.315 cittadini, con 34.007 prenotazioni anticipate e 24.269 prestazioni già effettuate tra il 2 febbraio e il 4 marzo.
Il progetto riguarda soprattutto le visite e gli esami con priorità U (urgente) e B (breve). In questi casi sono state richiamate 66.955 persone, anticipate 33.077 prenotazioni ed eseguite 21.368 prestazioni.
Per quanto riguarda i ricoveri, invece, sono stati contattati 8.360 pazienti, con 930 ricoveri anticipati e 1.198 interventi già eseguiti.
Non tutti, però, hanno accettato l’anticipo della prestazione: 19.226 pazienti hanno rifiutato l’appuntamento anticipato per visite o esami specialistici.
L’attività di richiamo è stata particolarmente intensa tra il 23 febbraio e il 4 marzo, periodo in cui sono state contattate 29.232 persone per visite ed esami e 2.006 per ricoveri.
Dal report di una azienda sanitaria è emerso inoltre un altro elemento critico: in circa il 40% delle prescrizioni il codice di priorità non risulta coerente con la prestazione richiesta. Questo dato suggerisce possibili casi di inappropriatezza nelle indicazioni di urgenza.
Per verificare la situazione, la Regione avvierà un monitoraggio partendo da alcune prestazioni “sentinella”, come colonscopie e risonanze magnetiche, con l’obiettivo di estendere progressivamente i controlli e definire criteri di verifica più uniformi insieme ai medici prescrittori.



Commenti