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Nave Grimaldi bloccata a Hormuz: equipaggio al sicuro, completati i rifornimenti

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min



Sono in buone condizioni i 21 membri dell’equipaggio della nave “Grande Torino”, del gruppo Grimaldi, ferma nel Golfo Persico dal 28 febbraio, giorno di inizio del conflitto in Iran.

Dopo settimane di attesa, l’unità ha attraccato ad Abu Dhabi per rifornirsi di viveri, acqua e medicinali. Ripresa la navigazione, la nave resta comunque nell’area insieme a circa 800 imbarcazioni bloccate, in attesa di poter attraversare lo Stretto di Hormuz.

Dalla sede di Napoli, la compagnia mantiene contatti costanti con l’equipaggio – composto da tre ufficiali italiani e 18 marittimi filippini – fornendo aggiornamenti continui sull’evoluzione della situazione. Il contesto resta di attesa e non di emergenza, mentre non è ancora stata stimata l’entità delle ricadute economiche.

La “Grande Torino”, varata nel 2018 e in grado di trasportare fino a 7.600 veicoli, aveva caricato auto in Giappone e Cina, effettuando consegne nell’area del Golfo prima dello stop. Dopo lo scarico in Kuwait, avrebbe dovuto proseguire verso l’Europa.

Intanto, dopo l’annuncio di una tregua di due settimane nel conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, solo 15 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, contro una media precedente di circa 140 al giorno. Tra queste, quattro petroliere e altre navi cargo.

Il blocco continua a pesare sul traffico marittimo globale: circa 800 navi restano ferme nel Golfo, mentre cresce la preoccupazione per le conseguenze economiche, con ritardi nelle forniture e aumento dei prezzi energetici.

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