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Medio Oriente, drone contro l’ambasciata Usa a Baghdad. Trump: “Iran sconfitto, vuole un accordo che non accetterò”

  • 14 mar
  • Tempo di lettura: 1 min



Un attacco con drone ha colpito l’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad, nel cuore della capitale irachena, dove dal complesso diplomatico si è alzata una densa colonna di fumo nero. L’episodio si inserisce in un quadro di forte tensione in Medio Oriente.

Nelle stesse ore il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che “l’Iran è stato completamente sconfitto” e che Teheran starebbe cercando un accordo con Washington, aggiungendo però che lui non sarebbe disposto ad accettarlo.

Secondo quanto riferito, gli Stati Uniti avrebbero condotto pesanti raid aerei contro l’isola iraniana di Kharg, colpendo esclusivamente obiettivi militari e lasciando intatte le infrastrutture petrolifere attraverso cui passa circa il 90% delle esportazioni di greggio del Paese. L’operazione, secondo fonti americane, sarebbe stata pensata per esercitare pressione su Teheran e impedirne interferenze nel traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.

La risposta dell’Iran non si è fatta attendere: Teheran ha minacciato di “ridurre in cenere” le infrastrutture petrolifere collegate agli Stati Uniti nella regione.

Nel frattempo Hamas ha rivolto un appello all’Iran chiedendo di fermare gli attacchi contro i Paesi vicini, mentre i media riferiscono anche di nuovi sviluppi sul fronte regionale, tra cui la pianificazione da parte di Israele di una vasta operazione terrestre in Libano e l’uccisione di almeno sei agenti in Pakistan a causa dell’esplosione di un ordigno.

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