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“La rosa di Gaza”, la vita sotto le bombe nelle poesie di dieci donne palestinesi

  • redazioneilgazzett
  • 8 gen
  • Tempo di lettura: 2 min


Raccontare la vita quotidiana sotto i bombardamenti, l’assedio, la perdita e lo sradicamento. È questo l’obiettivo de “La rosa di Gaza”, il volume che raccoglie poesie e prose poetiche di dieci donne palestinesi, in uscita il 16 gennaio 2026 per la collana Icone della casa editrice barese Les Flâuners edizioni.

Curato da Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino, il libro dà voce, attraverso 50 poesie, a scrittrici che raccontano in prima persona l’esperienza di vivere a Gaza sotto assedio. Le loro testimonianze restituiscono un quadro intenso e autentico di una realtà segnata dalla violenza, ma anche attraversata da una profonda capacità di resistenza.

Nei testi, Gaza è al tempo stesso un luogo reale e uno spazio interiore: teatro di distruzione e sofferenza, ma anche di lotta civile e umana. La poesia diventa così strumento di denuncia e di memoria, capace di trasformare il dolore in linguaggio condiviso e di opporsi al silenzio e all’oblio. Accanto ai temi della morte e del trauma, emergono però anche l’amore, il desiderio, il ricordo e una ostinata tensione verso il futuro.

La raccolta è arricchita da un’appendice di disegni realizzati da una bambina di Gaza, che aggiungono un ulteriore livello di profondità emotiva al volume. Le poesie sono firmate da Nima Hasan, Ruba al-Sharif, Shuruq Dughmush, Dunya al-Amal Ismail, Samar al-Ghussein, Marah al-Khatib, Du’a Said, Raghad al-Naami, Nahar Hussein e Fedaa Zeyad.

Le illustrazioni sono curate da Fabiana Renzo, mentre le traduzioni – con testo originale a fronte in arabo – sono affidate a Nabil Bey Salameh, Angelo Cafagno, Sana Darghmouni, Aldo Nicosia, Caterina Pinto, Fatina Sai e Simone Sibilio. Attraverso dieci QR code, i lettori possono inoltre ascoltare le autrici recitare in lingua araba una delle loro poesie.

A chiudere il volume, due contributi di Simone Sibilio e Roberto De Vogli. Una parte del ricavato delle vendite sarà devoluta in beneficenza a Medici Senza Frontiere, a sostegno delle attività umanitarie nelle aree colpite dal conflitto.

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