Un filo di cotone sottile, lavorato con pazienza: il celebre puntino ad ago di Latronico (Potenza) non è solo un ricamo, ma un legame con la tradizione, la fede e la comunità intera.
Secondo Felicetta Gesualdi, responsabile di un’associazione che conserva merletti e storia del paese, il ricamo è anche simbolo di benessere:
“Durante i miei 40 anni come medico di base, ho notato che alcune pazienti erano sempre serene e senza ansie. Ho scoperto che gran parte di loro passava il tempo libero a lavorare all’uncinetto, a maglia e soprattutto a fare il puntino ad ago, un merletto unico di Latronico.”
Il ricamo ha origini antiche e particolari: studi e ricerche hanno evidenziato che la sua trama riproduce la rete dei pescatori del Mediterraneo orientale, nonostante Latronico si trovi a 900 metri sul livello del mare. Questo legame storico risalirebbe al periodo tra l’VIII e il VI secolo a.C., durante la migrazione dei coloni della Magna Grecia.
Il puntino ad ago ha attraversato anche i confini: un merletto simile è stato trovato in Brasile. La spiegazione potrebbe risiedere nei flussi migratori del Novecento o nella presenza dei gesuiti, che fino al 1759 dominarono Latronico prima di partire per l’America del Sud.
Oggi il ricamo impreziosisce l’abito della Madonna della Bruna di Matera. Lo stilista Michele Miglionico ha collaborato con l’associazione locale per realizzare corpetto e maniche, rendendo omaggio a questa antica tradizione:
“Abbiamo accettato senza esitazione. Ne siamo tutte orgogliose”, conclude Gesualdi.
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