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Coldiretti Calabria: “Danni enormi, 300 milioni non sono sufficienti”

  • 27 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

L’organizzazione evidenzia l’emergenza nella Sibaritide dopo il maltempo





«Abbiamo circa tremila ettari finiti sott’acqua e centinaia di imprese agricole rase al suolo. È stato richiesto lo stato di calamità, ma le risorse ipotizzate, pari a 300 milioni di euro, non coprono l’entità delle perdite».

Lo ha dichiarato il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, intervenendo all’assemblea regionale tenutasi presso la Cittadella di Catanzaro.

Il confronto si è concentrato sul dissesto idrogeologico e sulle conseguenze delle recenti precipitazioni, che hanno colpito in modo particolare la Sibaritide, dove la situazione viene definita estremamente critica. Campi allagati, infrastrutture compromesse e produzioni compromesse stanno mettendo in seria difficoltà il comparto agricolo locale.

L’associazione sollecita un intervento organico sulla gestione delle risorse idriche e del territorio: manutenzione costante dei corsi d’acqua, messa in sicurezza degli argini, ammodernamento delle reti e costruzione di nuovi bacini di accumulo con sistemi di sollevamento. Tra le richieste anche un rafforzamento delle coperture assicurative e strumenti più efficaci per fronteggiare i rischi legati ai cambiamenti climatici.

«L’acqua rappresenta un patrimonio fondamentale – ha ribadito Aceto – ma senza una pianificazione adeguata può trasformarsi in un’emergenza permanente per le imprese e le comunità».

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