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Cna Calabria: dazi penalizzano l’export di arredo verso gli Stati Uniti

  • 1 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Cugliari: “Allarme per un sistema economico basato sulle piccole imprese”





Le nuove barriere commerciali pesano sulle esportazioni calabresi di mobili e complementi d’arredo dirette negli Usa. A segnalarlo è la Cna Calabria, che commenta uno studio dell’Area ricerche della Cna elaborato su dati Istat.

Il comparto legno-arredo registra una flessione in linea con il quadro nazionale (-8,2%, pari a -131 milioni), in uno scenario internazionale segnato da instabilità e tensioni commerciali. In calo anche altri settori chiave: metallurgia (-7,9%, -249 milioni), automotive (-8,5%, -655 milioni) e industria alimentare (-4,5%, -348 milioni).

«In Calabria, dove l’economia poggia soprattutto su micro e piccole imprese, la preoccupazione è forte», sottolinea il presidente regionale della Cna, Giovanni Cugliari. «Le vendite all’estero rappresentano una componente rilevante del fatturato e gli Stati Uniti sono sempre stati un mercato strategico. Ora sarà necessario attendere che il quadro internazionale si stabilizzi per comprendere gli effetti concreti sul territorio».

Secondo Cugliari, diventa fondamentale diversificare gli sbocchi commerciali, puntando su nuove aree come Asia e Africa, verso cui l’associazione sta già orientando iniziative e progetti di internazionalizzazione.

Anche il presidente nazionale della Cna, Dario Costantini, richiama l’esigenza di assicurare regole certe negli scambi globali, ridurre gli ostacoli tariffari e rafforzare gli strumenti di supporto alle piccole imprese che intendono aprirsi a nuovi mercati.

Nel 2025 il comparto farmaceutico ha sostenuto le esportazioni italiane negli Usa, arrivando a rappresentare il 22,7% del totale. Segnali positivi anche dalla filiera della moda, che ha raggiunto 5,7 miliardi di euro con una crescita del 2,4% su base annua. Nel complesso, però, i settori tradizionali del Made in Italy mostrano una contrazione del 3,7% sul mercato americano.

Su scala globale, l’export italiano ha chiuso il 2025 con un incremento dell’1,7%, grazie alla crescita verso l’Unione europea, il Regno Unito, i Paesi Opec e l’India, mentre si registra una significativa diminuzione delle vendite in Cina.

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