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Carburanti, in Campania i rincari più alti d’Italia per la benzina self service

  • 7 mar
  • Tempo di lettura: 1 min


Tra il 4 e il 6 marzo, la Campania è risultata la regione italiana con l’aumento più elevato del prezzo medio della benzina self service, con un incremento di 4,4 centesimi al litro. La regione si colloca inoltre al terzo posto per l’aumento del gasolio self, cresciuto di 11,6 centesimi al litro.

Nonostante questi rincari, la Campania resta la regione dove il gasolio self service costa meno in Italia, con un prezzo medio di 1,890 euro al litro. Per quanto riguarda la benzina self, invece, il prezzo medio è di 1,759 euro al litro, che colloca la regione al dodicesimo posto a livello nazionale.

I dati emergono da un’analisi realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori, che ha esaminato l’andamento dei prezzi dei carburanti negli ultimi due giorni nei distributori italiani.

Secondo lo studio, la Campania condivide con il Molise il primato per l’aumento più consistente della benzina self service. Per quanto riguarda il gasolio, invece, è preceduta da Sicilia (+11,6 centesimi al litro) e ancora dal Molise (+10,6 centesimi).

Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, ha parlato apertamente di possibili speculazioni, sottolineando che al momento non si registra alcuna reale riduzione dell’offerta di carburanti o di petrolio.

Per questo motivo l’associazione chiede al governo di disporre controlli estesi della Guardia di Finanza presso compagnie petrolifere e distributori e di intervenire con una misura immediata: ridurre di 10 centesimi le accise sui carburanti per contenere ulteriori aumenti. Dona invita inoltre l’esecutivo a evitare rinvii o soluzioni complesse, come quelle previste dal Decreto‑legge 5/2023, ricordando l’intervento adottato dal governo guidato da Mario Draghi con il taglio delle accise.

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