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Anni di minacce e pedinamenti, arrestato l’ex dopo l’ennesimo agguato

  • 27 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

La donna riesce a fuggire e a chiedere aiuto ai militari






Per oltre due anni ha vissuto tra appostamenti, minacce e aggressioni da parte dell’ex marito. Un incubo continuo per una donna di 44 anni, culminato ieri a Bacoli, in provincia di Napoli, dove l’uomo è stato arrestato dopo l’ennesimo episodio di violenza.

La vittima aveva già presentato quattro denunce, ma l’ex coniuge non aveva mai interrotto i comportamenti persecutori: la seguiva sotto casa, sul posto di lavoro e mentre era in auto, tra insulti, minacce e scenate pubbliche.

L’ultimo episodio si è verificato ieri. La donna stava accompagnando un’amica all’ospedale di Pozzuoli per una visita medica. Insospettita dalla sensazione di essere seguita, dopo aver lasciato l’amica ha raggiunto il porto di Baia e si è nascosta dietro un muro, aspettando di capire se qualcuno la stesse pedinando. Poco dopo è arrivata una station wagon nera: alla guida c’era l’ex marito.

L’uomo ha parcheggiato e si è avvicinato all’auto della donna. Quando lei è tornata verso il veicolo per riprendere l’amica, il 43enne è salito improvvisamente dal sedile posteriore, l’ha afferrata alle spalle e le ha sottratto il cellulare, sostenendo di voler “solo parlare”.

Ne è nata una colluttazione: il telefono è caduto a terra, ma la donna è riuscita a recuperarlo e a divincolarsi. Scorgendo la caserma della Capitaneria di porto, si è precipitata all’interno chiedendo aiuto. Un militare l’ha fatta entrare mentre l’uomo, rimasto fuori dalla recinzione, continuava a urlare prima di allontanarsi.

La 44enne ha poi raccontato tutto ai carabinieri, che hanno acquisito le immagini di videosorveglianza del porto, documentando l’aggressione, la colluttazione e la fuga. Rintracciato nella sua abitazione, l’uomo è stato arrestato in flagranza differita.

Per la donna i medici hanno stabilito una prognosi di 21 giorni. Per l’ex marito le accuse sono pesanti: atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, rapina impropria, lesioni personali e violenza privata.

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