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Decreto Bollette in Cdm, ma il testo non è ancora definitivo

  • 17 feb
  • Tempo di lettura: 2 min


Il decreto legge sulle bollette approderà domani pomeriggio in Consiglio dei ministri, ma il testo non è ancora chiuso. Il provvedimento dovrà essere presentato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Secondo quanto si apprende da fonti informate, i tecnici del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica sono al lavoro insieme a Presidenza del Consiglio dei Ministri per sciogliere gli ultimi nodi di una misura che dovrebbe garantire risparmi tra 2,5 e 3 miliardi di euro a favore di famiglie e imprese.

Il principale ostacolo riguarda l’ipotesi di eliminare l’applicazione dell’Ets europeo – il sistema di scambio delle quote di emissione – per i produttori di energia elettrica alimentati a metano. Una scelta che potrebbe essere contestata dall’Unione europea come aiuto di Stato.

Un altro tema delicato è l’intesa raggiunta dalla Regione Lombardia con Edison e A2A per il rinnovo delle concessioni idroelettriche. L’accordo prevede la fornitura del 15% dell’energia prodotta a prezzi calmierati per le imprese energivore. Tuttavia, un eventuale abbassamento generalizzato del prezzo dell’elettricità – obiettivo del decreto – potrebbe ridurre i margini dei produttori e mettere in discussione l’intesa.

Anche il mondo produttivo appare diviso. In seno a Confindustria si registrano posizioni differenti: da un lato le industrie ad alto consumo energetico, favorevoli a un intervento che abbassi il costo dell’energia; dall’altro le imprese del settore energetico, contrarie perché temono una contrazione dei profitti.

Le associazioni che rappresentano le piccole e micro imprese, come Confcommercio, criticano invece il provvedimento ritenendo che favorisca soprattutto le grandi aziende, senza prevedere misure specifiche per le realtà di dimensioni minori.

Il lavoro tecnico proseguirà fino alle ultime ore prima del Consiglio dei ministri, con l’obiettivo di arrivare a un testo condiviso e politicamente sostenibile.

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